Oltre Chat GPT: le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale generativa


9 Marzo 2024
di Michele Boroni

In questi ultimi mesi è difficile star dietro a tutto quel che succede intorno all'Intelligenza Artificiale: notizie su nuovi sviluppi, prese di posizioni, strategie aziendali modificate in corsa, effetti a cascata sui vari settori.

In particolare il discorso pubblico si fa particolarmente denso sul tema dell'Intelligenza Artificiale Generativa, quella in cui l'AI simula di essere umana, facendo qualcosa che sappiamo fare anche noi - rispondere a una domanda, disegnare, scrivere – ma con maggiore rapidità e completezza.

Chat GPT è l'esempio più chiaro e conosciuto da tutti, così intuitivo da essere una delle app al mondo più scaricate sugli smartphone. Ma in realtà lo scenario legato all'AI si arricchisce e diventa giorno dopo giorno sempre più complesso.

Proviamo a fare il punto a oggi. 

OpenAI è la società che sta al centro delle attenzioni: nata come laboratorio di ricerca sull'AI costituito da una società non profit con l'obiettivo di promuovere e sviluppare una “intelligenza artificiale amichevole” ma che, negli ultimi tempi, è surclassata dalla sussidiaria for profit OpenAI L.P.. Questa è la principale critica mossa da Elon Musk - tra i fondatori di Open AI - che addirittura ha fatto causa al CEO Sam Altman per aver rinnegato la missione originale della start up, specialmente da quando Microsoft ha iniziato a finanziarla con vari miliardi di dollari, collaborando sempre più strettamente.

Ed è proprio Microsoft che sta spingendo forte l'acceleratore AI anche all'interno dei suoi software, con quello che un tempo era Bing e oggi è diventato CoPilot. L'assistente di intelligenza artificiale nella sua versione professionale (CoPilot Pro) verrà infatti integrato nel pacchetto Office: quindi su Word basterà proporre un argomento e il programma produrrà documenti ricchi e dettagliati, su Outlook riassumere una mail o scrivere una bozza di risposta, mentre su PowerPoint creare presentazioni ricche di contenuto e visivamente stimolanti.

In un ambito più creativo invece OpenAi ha annunciato Sora, un nuovo tool che permette di creare video di alta risoluzione di 60 secondi con scene molto complesse e dettagliate, partendo da una descrizione testuale più o meno accurata e che potrebbe stravolgere radicalmente l’intero settore dei contenuti video.

Ma anche le altre big tech non stanno a guardare. Google sta sviluppando Gemini, il modello di intelligenza artificiale in grado di lavorare su testi, immagini e video rivolto principalmente all'istruzione e al mondo scolastico. Mentre Apple, per concentrare i propri fondi sullo sviluppo della propria intelligenza artificiale generativa, ha deciso di abbandonare i piani sul progetto dell'auto elettrica su cui stava lavorando da quasi dieci anni coinvolgendo circa 2000 dipendenti.
Non si era mai visto prima un tema così forte da rivoluzionare completamente piani e strategie aziendali di importanti multinazionali.

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