Aumentano le visite private negli ospedali pubblici, una su dieci la paga il cittadino


4 Marzo 2024
di Redazione

Negli ospedali pubblici italiani, un fenomeno in crescita è rappresentato dalle visite "private", di cui oltre una su dieci è pagata direttamente dai cittadini. Questo trend è stato incentivato dalla pandemia, che ha contribuito ad allungare le liste d'attesa, spingendo le persone a cercare cure più rapide. L'attività, denominata "intramoenia", consiste nel pagare prestazioni mediche eseguite all'interno delle strutture pubbliche da medici del Servizio Sanitario Nazionale. Questo fenomeno, sebbene legale, è soggetto ad abusi e anomalie, come evidenziato dall'ultimo rapporto dell'Agenas.

Ad esempio, in diverse Aziende Sanitarie Locali, l'attività intramoenia supera addirittura quella istituzionale, violando così le norme che prevedono il gratuito accesso ai servizi sanitari. Tuttavia, per molti cittadini, l'attrattiva dell'intramoenia risiede nella garanzia di cure rapide, con oltre la metà delle prenotazioni che ha un tempo di attesa inferiore a 10 giorni. Questo trend è testimoniato da un netto aumento delle prestazioni intramoenia, che hanno raggiunto e superato i livelli pre-Covid. Le visite specialistiche ambulatoriali sono le più richieste, con una predominanza di quelle cardiologiche e ginecologiche.

Tuttavia, l'abuso dell'intramoenia è una preoccupazione, con molte strutture sanitarie che superano i limiti prestabiliti per le prestazioni gratuite, soprattutto in Campania. Questo scenario solleva interrogativi sull'equità dell'accesso alle cure e sottolinea la necessità di una maggiore supervisione e regolamentazione dell'attività intramoenia per garantire una distribuzione più equa e accessibile delle risorse sanitarie pubbliche.

Share this content:

© - 2024 Kindacom Srl  - Via Bernardo Quaranta, 40 – 20139 Milano  - C.F. e P.IVA 10640270962 - Capitale Sociale Euro 10.000 i.v. - www.kindacom.com

Le foto presenti su kindanews.news sono state in larga parte prese da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, possono segnalarlo alla redazione kindanews.news@gmail.com, che provvederà alla rimozione delle immagini utilizzate.

linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram