Il filosofo Marchesini: coinvolgimento e convincimento, quando cuore e ragione lavorano insieme

Roberto Marchesini
22 Gennaio 2024
di Redazione

Coinvolgimento e motivazione sono le chiavi per una partecipazione autentica nel lavoro. “Il coinvolgimento opera insieme al convincimento – l’esplicitazione di obiettivi, valori e strategie da condividere – ma intercetta la persona anche sul piano della compartecipazione affettiva e del sentirsi pienamente parte di una squadra operativa”.

In un mondo in cui la collaborazione è indispensabile, questo articolo di Roberto Marchesini, filosofo e direttore del Centro Studi Filosofia Post-Umanista, esplora il ruolo cruciale del coinvolgimento e del convincimento nel garantire una partecipazione attiva e reale nello svolgimento del proprio lavoro.

Mentre il convincimento si basa sull'esplicitazione di obiettivi e strategie, il coinvolgimento va oltre, intercettando la persona emotivamente e portandola a sentirsi parte integrante di una squadra operativa. Ne deriva che le strategie di convincimento hanno una valenza solo parziale ai fini di una partecipazione autentica della persona a un progetto o verso un obiettivo. Questa si realizza invece pienamente attraverso un coinvolgimento che sia anche affettivo ed emotivo. L’unico in grado di superare la resistenza interna, che può contrastare anche il convincimento più elevato. Infatti, “tra le caratteristiche più importanti della soggettività vi è la cosiddetta self-ownership, vale a dire il sentirsi titolare della propria esistenza, che il più delle volte si manifesta sotto forma di resistenza al richiamo proposto da un interlocutore”.

Creatività individuale e capacità di affascinare

Marchesini sottolinea la necessità di andare oltre una semplice adesione formale, evidenziando come il coinvolgimento sia ottenibile invece attraverso un'adesione emozionale e motivazionale, creando coerenza e continuità nel vissuto personale di ciascuno. Fra i fattori chiave del coinvolgimento, la creatività individuale e la capacità del motivatore di trasmettere fascinazione per l'attività.

L'ingaggio empatico è però proposto come alternativa più produttiva rispetto a un legame eccessivo tra attività e motivatore (inteso come colui che propone l'attività e ne motiva la necessità). Inoltre, l'ingaggio motivazionale emerge come determinante per incentivare la proattività e la ricerca di risultati gratificanti. In conclusione, solo integrando ragione e sentimento si può ottenere una partecipazione autentica e proficua in qualsiasi attività, sia essa un progetto o un percorso di cambiamento.

Share this content:

© - 2024 Kindacom Srl  - Via Bernardo Quaranta, 40 – 20139 Milano  - C.F. e P.IVA 10640270962 - Capitale Sociale Euro 10.000 i.v. - www.kindacom.com

Le foto presenti su kindanews.news sono state in larga parte prese da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, possono segnalarlo alla redazione kindanews.news@gmail.com, che provvederà alla rimozione delle immagini utilizzate.

linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram