Privatizzazioni, governo al lavoro su Eni e Poste


21 Gennaio 2024
di Redazione

La crescita rallenta e il governo corre ai ripari con un piano di privatizzazioni che dovrebbe riguardare soprattutto Eni e Poste e che servirebbe a puntellare i conti pubblici.

Secondo Bankitalia, la crescita si è fermata a fine 2023 e nel 2024 il Prodotto interno lordo (Pil) salirà solo dello 0,6%, la metà rispetto all'obiettivo del governo che aveva fissato il target all'1,2%. L'esecutivo guidato da Giorgia Meloni ha stabilito che 20 miliardi di entrate dovrebbero arrivare dalle cessioni di asset di Stato.

Dopo Monte dei Paschi di Siena, il governo, secondo il Corriere della Sera, si appresta a cedere quote del colosso energetico Eni e di Poste. Dalla vendita delle azioni Eni, il governo, scrive il Corriere, dovrebbe incassare circa due miliardi di euro senza scendere sotto la quota di controllo, grazie alle azioni che Eni riacquisterebbe con la formula del buy back. Dopo l'operazione Eni, sarebbe il turno di Poste, oggi posseduta al 29,3% dal Ministero dell'Economia e al 35% da Cassa depositi e prestiti (Cdp). La società vale in Borsa 13 miliardi e la vendita del 20% da parte del Tesoro assicurerebbe un incasso fino a 2,6 miliardi.

I soldi che saranno raccolti dalle privatizzazioni saranno impiegati per ridurre il debito pubblico italiano (2.855 miliardi): pur essendo una cifra minima rispetto all'enormità del debito, rappresenterebbe più che altro un segnale di rassicurazione agli investitori stranieri che dovranno finanziarci. Infine, secondo Skytg24, nel mirino del governo ci sarebbe anche Ferrovie dello Stato, interamente pubblica. Vendendo il 49 per cento, arriverebbe nelle casse dello Stato una cifra che potrebbe sfiorare i 5 miliardi di euro.

Share this content:

© - 2024 Kindacom Srl  - Via Bernardo Quaranta, 40 – 20139 Milano  - C.F. e P.IVA 10640270962 - Capitale Sociale Euro 10.000 i.v. - www.kindacom.com

Le foto presenti su kindanews.news sono state in larga parte prese da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, possono segnalarlo alla redazione kindanews.news@gmail.com, che provvederà alla rimozione delle immagini utilizzate.

linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram