Manovra: dalle pensioni alla nuova Irpef, le novità della finanziaria da 28 miliardi


21 Gennaio 2024
di Redazione

La seconda manovra finanziaria del governo guidato da Giorgia Meloni stanzia 28 miliardi di euro, di cui oltre la metà dedicati alle due misure più corpose: il taglio del cuneo fiscale e la nuova Irpef a tre aliquote. Vediamo i punti principali.

Dalle pensioni alla nuova IRPEF, dalla cedolare secca per gli affitti brevi all'Iva. Ecco le più importanti novità introdotte dalla manovra del governo Meloni.

La nuova IRPEF e il cuneo fiscale

La nuova Irpef passa da quattro a tre aliquote con l'accorpamento dei primi due scaglioni (l'aliquota del 23% sarà applicata sui redditi fino a 28mila euro). Viene confermato il taglio del cuneo già in vigore da luglio (6 punti in meno per i redditi fino a 35mila euro e 7 per quelli fino a 25mila). La riduzione non sarà applicata alle tredicesime ed è finanziata solo per il 2024. Per le aziende arriva uno sconto del 50% sulle tasse per chi decide di tornare a produrre in Italia.

Pensioni

Torna a quota 103 la possibilità di pensione anticipata con 62 anni di età e 41 di contributi. L'assegno sarà calcolato secondo le regole del sistema contributivo. Si allungano i tempi per le finestre di uscita: 7 mesi per i lavoratori privati e 9 mesi per i dipendenti pubblici. Secondo le stime del governo, il provvedimento consentirà la pensione anticipata a 17mila persone nel 2024. Rivalutazione piena per le pensioni fino a 2mila euro al mese, 4 volte il minimo; resta all'85% per quelle tra 4 e 5 volte il minimo, 2mila e 2.627 lordi 500 euro e scende al 22%, dal precedente 32%, per quelle oltre 10 volte il minimo, dai 5mila euro in su. Confermata al 53% per gli assegni pari a 5-6 volte il minimo, al 47% per quelli tra 6 e 8 volte e al 37% per quelli tra 8 e 10 volte.

Affitti brevi, codice identificativo nazionale (Cin) e cedolare secca

Arriva il Codice identificativo nazionale (Cin) per gli affitti brevi. E' confermato l'aumento al 26% dell'aliquota dalla seconda alla quarta casa che un proprietario mette in affitto fino a 30 giorni, mentre per la prima casa l'aliquota rimane al 21%.

Iva dei pannolini al 10%

Stop all'Iva al 5% per i prodotti per l'infanzia. Una norma della manovra riporta al 10% l'imposta su pannolini, latte in polvere e assorbenti. I seggiolini per auto tornano al 22%.

Lavoro detassato per ristoranti e bar

Nel 2024 ai lavoratori degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e ai lavoratori del settore del turismo è riconosciuto un trattamento integrativo speciale, che non concorre alla formazione del reddito, pari al 15% delle retribuzioni lorde corrisposte in relazione al lavoro notturno e alle prestazioni di lavoro straordinario effettuate nei giorni festivi.

Canone Rai scende a 70 euro

Il canone Rai viene ridotto a 70 euro per il 2024. Per il miglioramento della qualità del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale su tutto il territorio nazionale, è riconosciuto alla società un contributo di 430 milioni di euro per l'anno 2024.

Sgravi lavoro mamme e bonus asili nido

Stop ai contributi per le mamme lavoratrici con almeno 2 figli. Decontribuzioni al 100% fino a un tetto massimo di 3000 euro annui, senza limiti di reddito, per tutte le mamme lavoratrici con almeno due figli, escluse le colf. Lo sgravio dura fino ai 10 anni del bimbo più piccolo per le madri con due figli e fino ai 18 anni del figlio più piccolo con tre figli o più. Sale il bonus asilo nido per i bambini nati il prossimo anno con fratelli minori di 10 anni di età. Ai nati da gennaio 2024 per i nuclei familiari con Isee fino a 40mila euro con almeno un figlio di età inferiore ai dieci anni, l'incremento del buono asili nido è elevato a 2.100 euro. A questo scopo l'autorizzazione di spesa è incrementata di 240 milioni di euro per l'anno 2024, 254 milioni di euro per l'anno 2025, 300 milioni di euro per l'anno 2026, 302 milioni di euro per l'anno 2027, 304 milioni di euro per l'anno 2028 e 306 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2029.

Contributi colf, stretta anti-evasione

Giro di vite per contrastare l'evasione fiscale per le colf nel testo della legge di bilancio. Al fine di contrastare l'evasione nel settore del lavoro domestico, l'Agenzia delle entrate e l'Inps, realizzano la piena interoperabilità delle banche dati per lo scambio e l'analisi dei dati, anche attraverso l'utilizzo di tecnologie digitali avanzate.

Per approfondire: Taglio al cuneo fiscale, pensioni e affitti brevi, ecco tutte le misure

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