I festival cinematografici servono?


23 Gennaio 2024
di Luca M. Venturi*

A un’ora da Milano, OtherMovie Lugano Film Festival, la manifestazione del cinema alternativo e sperimentale in maggior crescita in Europa

Passerelle per film di elevata qualità, punti d’incontro per gli esponenti del cinema nazionale e internazionale e luoghi di scambio interpersonale, culturale ed economico… L’Ufficio federale della cultura sostiene soprattutto le manifestazioni di rilievo per l'intera cultura cinematografica svizzera”. Questo l’edificante insegnamento dell’Ufficio federale della cultura. Nel mondo, il Festival cinematografico più antico è la Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia nata nel 1932, mentre la manifestazione che contribuisce maggiormente alla visibilità e agli incassi dei film è il Festival di Cannes, attivo dal 1946.

Dal 7 al 14 aprile 2024 si tiene a Lugano la 13° edizione di OtherMovie Lugano Film Festival, ideato da Drago Stevanovic che offre un cinema diverso da quanto proposto in Svizzera e in Europa e sposta la prospettiva da cui guardare un festival. In particolare, si rimuove l’abitudine agli spettacoli di massa ove l’empatia è utilizzata per proiettare quanto gli spettatori già sanno e si aspettano, tranquillizzandoli anche quando siano immersi nei thriller più intensi, per dimostrare quanto esiste e si può pensare, di autre, ignoto, mai visto prima, inatteso, centrifugo, incompiuto, dimenticato, omesso e soprattutto di nuovo.

Innovazione del pensiero, dei sensi, delle tecniche. Con inspiegabili revival di antiche paure di fronte a strumenti che consentono di operare salti di qualità E di quantità. Peraltro, la Nikon F il cui impiego nell’arte fece scandalo e il videoregistratore Sony dei pionieri della videoarte non hanno sterminato l’Umanità. Ci sta provando Fortnite, mentre l’Artificial Intelligence è in agguato. Ma l’intelligenza artificiale, nell’arte e nel cinema, per ora, è un ausilio di bottega e al massimo giunge ad esiti fantasy e barocchi. Perché nel compassionevole impegno di replicare intelligenza e comportamenti umani, l’AI e i computer pseudo-senzienti si basano su algoritmi e tecniche computazionali umane. Fatalmente basati sul livello d’intelligenza, conoscenze, cultura, gusto e senso estetico (generose definizioni) d’ingegneri e tecnici su dati con i quali riproducono (bene o male) l’umana, arguta anomalia e inventiva dell’artista. Come dire, la coscienza è la capacità di avere un’esperienza, ma non è riproducibile da una macchina: al computer manca la coscienza che è un fenomeno puramente quantistico e non appartiene alla fisica classica. L’informazione tradizionale, propria del computer, è copiabile; mentre l’informazione quantistica che si basa sul no cloning theorem non è riproducibile, perché si basa su esperienze individuali e private.

Oltre a indagare inediti capitoli e strumenti tecnici, othermovie.ch  è una finestra sul cinema che discute società, tempi e culture, ma va diversamente oltre all’essere una piattaforma interculturale o un laboratorio dove il cinema esprime la propria interpretazione dell'attualità, per strutturare una rete di artisti ed esperti volti a raggiungere una migliore comprensione della società, unendo mondi diversi.

Il tema del 2024 è I rifugi della mente a fronte delle minacce alla capacità di preservare il proprio equilibrio.

Rifugi legati alla fisicità che spesso coincide con la casa, fondati su un’essenza mentale, decisamente più complessa, alla ricerca di un rifugio per l’equilibrio psichico personale, articolato in una vasta gamma di varianti: amore, fede, hobby, ecologia, arte, musica, lavoro, amicizia...

La Giuria 2024 è formata da Svizzeri, chiamati ad analizzare oltre un centinaio di filmati da tutto il mondo, dall’Australia al Sud Africa, disponibili sulla piattaforma filmfreeway.com: presidente Antonella Kurzen regista, Serena Maisto artista, Vito Robbiani regista, Patrick Paul fotografo e artista, Luca M. Venturi critico e comunicatore.

*CEO Mediaconsult SA Lugano, Società di consulenza in Comunicazione finanziaria, Corporate e Crisis management

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