Generano energia elettrica e si ricaricano in cinque minuti: le auto a idrogeno sono già sul mercato in Italia, con modelli come la Hyundai Nexo e la Toyota Mirai. Basate sulla tecnologia fuel cell, sono in grado di produrre l’energia elettrica necessaria dalla reazione tra idrogeno e ossigeno. Sono del tutto a impatto zero dal punto di vista ambientale - emettono solo acqua - e uno dei vantaggi principali è la rapidità con cui si riforniscono di energia, molto inferiore rispetto ai tempi di ricarica delle auto elettriche.

A rendere le auto a idrogeno ancora di nicchia sono i costi molto elevati - si parte da 75mila euro - e la limitata infrastruttura di rifornimento, con solo due stazioni in tutta Italia. La rete dovrebbe essere ampliata nei prossimi due anni: il ministero dei Trasporti ha pubblicato la graduatoria dei 36 nuovi progetti che potranno accedere ai finanziamenti pubblici destinati allo sviluppo della rete nazionale di rifornimento a idrogeno entro il 2026. Tra i 36 progetti solo sei saranno realizzati nelle regioni meridionali: tre in Puglia, due nel Lazio e uno in Calabria. 

Tra le punti a favore delle auto a idrogeno vi è anche l'autonomia delle fuel cell: la Hyundai Nexo, ad esempio, può percorrere 664 km nel ciclo combinato e presenta specifiche tecniche avanzate con tre serbatoi ad alta pressione.

Viaggiare su un volo privato non è cosa solo per sceicchi e calciatori. Ci sono soluzioni che permettono di salire su un aereo con tutti i comfort e in totale sicurezza, spendendo cifre non molto diverse da quelle di un volo di linea. Ma con più comodità e gran risparmio di tempo. Abbiamo incontrato Massimo Chiodi, portavoce di Alatech, una società che offre trasferimenti su un aereo privato “alla portata di tutti”.

Con poco più di 300 euro a persona, si possono raggiungere da Locarno o da Milano (Bresso), località come Cannes, Sankt Moritz, la Corsica o l’Isola d’Elba, viaggiando a bordo di un Piper Seneca P-34, un bimotore che può ospitare 5 persone più il pilota. “Noleggiare l’aereo costa 1.300 euro l’ora, se si viaggia in cinque sono 260 euro a persona”, spiega Chiodi a Kindanews. “I nostri clienti sono molto variegati: si va dal 18enne che vuole provare l’esperienza con gli amici, alla coppia che celebra il fidanzamento, all’uomo d’affari che deve fare diverse tappe in un giorno”, racconta Chiodi. “Il volo privato permette di atterrare in aeroporti più piccoli e di raggiungere località che non sono coperte dai voli di linea: il cliente arriva nello scalo e in tre minuti sale sull’aereo”. Un esempio è raggiungere la Corsica da Milano. Con un volo di linea bisogna fare uno o due scali, a Parigi, Marsiglia o Nizza e impiegare un’intera giornata. Con un aereo privato, in un’ora e venti minuti si arriva in Corsica, spendendo forse anche meno.

“L’aereo privato permette di raggiungere tanti luoghi nella nostra bella Italia, si possono vedere più località nello stesso giorno, che in macchina sarebbero difficili da raggiungere”, commenta Chiodi. Ma veniamo alla sicurezza: “Il Piper Seneca P-34 è un bi-motore ed è un aereo sicuro, inoltre la manutenzione è verificata dall’ente svizzero dell’aviazione civile e i piloti sono giovani e preparati”. L’aereo è di base a Locarno, in Svizzera, a otto minuti di volo da Milano, perciò, chi volesse partire proprio da Milano, può salire a bordo a Bresso, a mezz’ora dal centro del capoluogo lombardo.

La sensazione di sicurezza è cruciale per il benessere dei cuccioli, che fin dai primi giorni di vita trovano nella madre il naturale rifugio di fronte alle difficoltà. In questo articolo, Roberto Marchesini, filosofo e Direttore del Centro Studi Filosofia Post-Umanista, parla dell'importanza di una base sicura per far crescere bene i nostri cuccioli. "La base sicura ha il compito di favorire lo sviluppo dell’autonomia, attraverso la sua presenza accogliente, costante e sicura", sottolinea, evidenziando il ruolo del proprietario, come "sostituto" della madre, nel fornire un ambiente stabile e accogliente al cucciolo.

Evitare di sovraccaricare il cucciolo con problemi troppo grandi, pretendere che sia autonomo fin da subito o usarlo come surrogato di affetto può compromettere il suo sviluppo e il suo benessere futuro.

La socializzazione e l'acquisizione di competenze sono strumenti che favoriscono la costruzione della sicurezza nel cucciolo e lo preparano ad affrontare il mondo con fiducia e autonomia.

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